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le impalcature di notte fumano sigarette guardando la luna

1 Giu

Le impalcature di notte fumano sigarette guardando la luna. I lampioni si dedicano agli acquerelli.
Tu riposi sul divano, guardando le ombre sul soffitto; una piccola luce gialla. Ti versi mezzo bicchiere di qualcosa, non è importante che cosa, vuoi solo sentire un sapore, mentre pensi a tutte le cose che vorresti scrivere. Questa sensazione… meglio in parole o in note? Forse dovresti avere una pipa – ti dici.
I tuoi piedi si stiracchiano.
Vorresti mettere un po’ di musica col giradischi, ma non ti alzi da lì, le ombre hanno altro da raccontarti. Pensi con rassegnazione che sarebbe proprio ora di cambiare pigiama.
I disegni dei viaggi, altre atmosfere da respirare. Ci sono così tante cose da fare e storie da raccontare… Hai voglia di parole ruvide su tela sudata.
Questo peso ti schiaccia sotto il cielo stellato: è una di quelle notti.
Stringi a te una piccola scatolina di carta. È la cosa a cui tieni di più.
Dentro ci sono io.
E sono qui proprio per aiutarti a realizzare tutto ciò che desideri.

 

cosa voglio

1 Giu

Salvarti dall’infelicità.
Illuminare ogni tua giornata.
Scoprire l’universo con te.
Fare la spesa con te. Nel reparto ortofrutta.
Cantare le canzoni in macchina.
Anche senza sapere le parole.
Anzi,
soprattutto senza sapere le parole.
Comprare dei teli colorati per stenderci ovunque.
Stenderci ovunque.
Giocare a dei giochi.
Inventare dei giochi.
Inventare degli animali.
Farci delle foto insieme
per poi chiederci se pubblicarle in Facebook.
Andare in quella città là.
E anche in quell’altra.
Guardare i film.
Guardare te che guardi i film.
Guardare te che guardi i film e notare che stai guardando me che guardo te che guardi i film.
Nuotare nel mare tenendoci per mano.
Vivere abbracciati avvinghiati come le calze a righe sanno.

…tanto per cominciare.

E invece che fare tutte queste cose,
sono qua a scrivertene…
Quindi, se potessi darmi un colpo di telefono,
almeno ci sincronizziamo per farle davvero,
tutte queste cose.

autostrade

9 Mag

La linea bianca sul grigio dell’asfalto…
Mi canto questo verso ogni volta che viaggio per un po’ in autostrada.
Ci sono vari momenti durante le giornate in cui mi capitano delle cose e, inevitabilmente, mi ritrovo a cantare certe parti di canzoni… sempre le stesse.
In autostrada è questa.
Ma poi mi interrompo: è di qualche anno fa… e certe canzoni mi danno troppa malinconia.
Accendo la radio.
Peggio.
Sono in viaggio da un po’. Sono partito all’improvviso, senza nemmeno parlarmene; sono salito in macchina che il sole stava tramontando, ora vedo solo i pallini rossi delle macchine davanti a me.
Ok, la radio ci azzecca sempre quando vuole dirti qualcosa… questa musica non la reggo da solo. Mi invento che devo fare benzina: autogrill.
Scendo dalla macchina, mi sgranchisco nell’oasi sempre ferma, ma la vedo, la radio, ancora lì dentro ad aspettarmi…
In autogrill succede sempre qualcosa da portarti dietro per un po’ di strada… Ma il sedile accanto al mio è vuoto.
E la radio infierisce.

Arrivo in una città che non conosco.
E che non conosci neanche tu.
Ma sei di passaggio qui.
E io dovevo parlarti di quelle canzoni.
Sms.
Sei sorpresa e felice.
Ci troviamo in una piazza che non conosciamo. Infatti non ci troviamo. Ma riconoscerei la tua figura tra mille: ti vedo passare mentre cerchi riparo dal vento e ti infili sotto i portici.
Ti seguo.
Ti guardi attorno, ma non mi trovi. Ti vedo frugare nella borsa e tirare fuori il telefono.
Una suoneria di sms ricevuto arriva da dietro di te; ti volti ed eccomi pronto ad accogliere quel tuo sorriso.
Mi abbracci. Forte. Non so quanto tempo passiamo così.

Riempiamo spazi con le nostre parole. Esploriamo pensando solo ad esplorarci.
Passeggiamo fino all’alba.
È sempre bello fare colazione insieme…
Tu devi ripartire.
E io mi ritrovo a cantarmi “la linea bianca sul grigio dell’asfalto…”.