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vorrei dirti tutto d’un fiato e senza pensare alla punteggiatura

1 Giu

vorrei dirti tutto d’un fiato e senza pensare alla punteggiatura che sei nei miei sogni e in tutto ciò che faccio che è bello concedersi di cambiare umore perché è facilissimo lasciarsi scivolare lungo il pendio raggiungere e restare sul fondo di uno stato d’animo che poi se ci fai caso nemmeno ti ricordi più per quale motivo hai lasciato alle spalle le cose belle e sei finito lì da solo non è molto meglio sorridere su un prato non è molto meglio scambiarsi pensieri non sarebbe molto meglio se almeno qui lo mettessi un punto interrogattivo e invece no punto esclamativo perché così anche le parole restano libere di cambiare intenzioni se ti sembrano tristi beh pensaci tu a farle tornare sorridenti dipende tutto da te

alberi

1 Mar

Guardo le macchine passare.
Ogni tanto ai finestrini c’è qualcuno che guarda anche me.
Bambini perlopiù.

Sto immobile e guardo il susseguirsi delle stagioni.
Non posso muovermi: le mie radici sono qui. E di certo non sono famoso per i miei viaggi…
Il vento mi colpisce ma non ci do peso. Non mi interessa. Ne prendo atto, certo. Ma questa è la vita.
Come quando piove: guardo con stupore ogni goccia che mi colpisce, la guardo accarezzarmi e lasciarmi per cadere. E guardo evaporare ciò che ne resta su di me.
Rimango solo io.
Non è passività, o tristezza, bensì serena rassegnazione a ciò che è.
Anche le gocce sanno che dovranno cadere. Accettano e gioiscono del loro essere gocce.
Quanta gioia quando il sole sorge risvegliando tutto, e quanti pensieri quando se ne va spegnendo tutto.
Chiuso in me stesso, non mi è dato di condividere i miei pensieri.
Guardo tutto da qua. Guardo tutti da qua.
Tante vite scorrono senza saperlo. Non guardano, non badano.

Ripeto, non sono triste. Accetto.
Ok, sì, delle volte vorrei vedere anche solo cosa c’è al di là della collina. O scoprire com’è il mondo visto da laggiù.

Una ragazza, passando in macchina ha gettato un foglietto con scritto:
“Oggi ho scoperto che mi piacciono tantissimo gli alberi che si stagliano in cielo.
Anche quelli brutti e spogli.
(anzi, forse più di tutti mi piacciono proprio quelli brutti e spogli!)”.

Per fortuna ogni tanto i tuoi rami si intrecciano coi miei.