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Le linee lungo la strada

1 Mar

Il sole splende, avvolgi la sciarpa attorno al collo, chiudi la porta di casa e ti tuffi nella fresca mattina. Non hai messo gli occhiali da sole perché vuoi gustarti appieno i colori frizzanti. Sorridi guardando le persone che camminano attorno a te, ognuno ha una sua melodia.
Vivi in questa città da poco, è ancora una sorpresa continua: i fiori del negozio all’angolo, il modo in cui i cani trotterellano, la fierezza dei cartelli, il modo in cui l’aria reagisce ai tuoi movimenti.
Dovresti pensare al lavoro, ma hai deciso di dedicare qualche momento a te. Autobus? No dai, oggi è da passeggiata.
Le linee lungo la strada ti collegano a quelle persone che hai incontrato e che ti hanno accompagnato fin qui. Ora sono laggiù, perse nei ricordi – batticuori, videochiamate notturne, sogni lasciati a metà…
Dei piccioni senza dirsi niente all’improvviso spiccano il volo.
Arrivi alla biblioteca: sembra un anziano quieto che sorride al futuro. Entri. È modellata nel legno e nel silenzio. Passeggi tra gli scaffali accarezzando i libri. Qualcuno lo prendi, lo apri, e ti nutri di frasi offerte dal caso.
Segui una freccia che riporta la parola “bar”. Ordini una tazza di caffè ed esci sulla terrazza della biblioteca: la vista è su tutta la città. Il cielo è di quell’azzurro che quando lo guardi dici: “azzurro”.
E lì ti immergi nella lettura di queste mie parole per te.

Un gabbiano a passeggio per la città

1 Apr

Era tanto tempo che non camminavo piano. Concedersi una certa lentezza permette di cogliere il vuoto.
Soprattutto ora che non si può, vieni, gironzoliamo per la città di notte.
Blu, luna, lampioni, silenzio.
I nostri passi sulle pietre lucide rimbalzano sulle insegne di una volta.
Dietro un angolo si allarga una piazza. Quanto spazio quieto. Ha ospitato tanti eventi, tanti incontri, sorrisi e lacrime e proposte di matrimonio. Ora è tutto per la musica che ci vuoi mettere tu.
Qual è la strada migliore? Scegli liberamente quale percorrere.
Incontriamo un gabbiano che passeggia. Guarda le vetrine. Ci sarà qualcosa di suo gusto? Si vede che è un tipo di classe: ben pettinato e con un portamento nobile. Dove avrà lasciato cilindro e monocolo? Un gagà-bbiano. Sembra uscito a fare due passi per schiarirsi le idee. Cerca ispirazione per il suo prossimo romanzo.
Allarga le ali e va a mettere del bianco nel nero tra i tetti della metropoli.
Chi insegna a volare?
Una palma che cresce in cima a un monte.
Zebre sul bianco della neve.
Navi che scalano montagne.
Chi dice che non è possibile?
Mi sdraio un poco qui e ti faccio dei disegni.