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che senso ha tutta questa fatica

1 Ott

Andare a dormire tardi, svegliarsi presto, stare in tensione, sudare, sperare, piangere… Che senso ha tutta questa fatica?
Balla finché c’è la musica. E, anzi, continua anche dopo, pure se la musica non c’è più. Balla finché c’è da ballare.
Che è bello, fidati.

Scusami se oggi non riesco a raccontarti una storia o portarti in un bel posto: ho poco tempo, corso tanto, dormito niente. Faccio un lavoro che è difficile spiegare.
(Mi sto appuntando queste parole mentre guido, mentre passo da una stanza all’altra della redazione…)
Ma un istante per mandarti questo pensiero, questo sorriso, questa carezza, lo voglio trovare.
Non dimenticare mai di essere importante.
È questo che dà un senso a tutto.

vorrei regalarti un silenzio da disegnare

1 Set

La bellezza di essere due. La bellezza di essere un due. Quel due unico.
Stare in silenzio e capirsi.
Mandarsi baci con gli occhi.
Quante parole spese, quanti silenzi non disegnati.
Vorrei farti un regalo.

Penso, freno, traccio, taccio, sudo, suono, piango.
E l’oceano continua a muoversi con tutta la sua pazienza.
Le barche delle saghe, le lacrime delle pagine, le morti degli innamorati.
La terra finalmente può stare immobile di notte. Le rocce erodono.
Nero con una spruzzata di stelle bianche.
Silenzio e un sassolino che viene soffiato in mezzo alla strada. Solo, si stupisce del chiarore del buio. Osserva la luna e sogna di diventare così, da grande.
Due fari. Uno pneumatico. Un’altra storia.

Le tartarughe dormono.
Le balene cambiano lo scintillio dell’acqua.
I pappagalli ripongono i colori.
Un gatto che profuma di spezie.
E i marinai sospirano tra il legno.

Solo le penne si trovano a pensare.
Le storie e la matematica: invenzioni per rubarti un sorriso. Quella è casa mia.

elencanzone

1 Giu

Ascolterai queste parole per te,
penserai a un sorriso,
la città si riempirà di musica.

Il traffico mandandoti messaggi
Le canzoni urlate al semaforo
Le foglie a forma di cuore
Pozzanghere da saltare
Il mio piede sempre in una pozzanghera
Le città che diventano nostre
Il sole che ti colora
Vederti nelle persone che camminano per strada
Passeggiare sorridendo
Il mare in lontananza
Che uccello è quello?
Inventiamogli un nome
Un nome per noi due
Una playlist col nostro nome
Conservare i biglietti del cinema
Gli angoli dei marciapiedi con storie che finiscono
Jazz. Credo. Malinconico
Parole scritte e frigorifero
Cosa guardiamo stasera?
Le tue gambe nude
Sul letto
Come devono stare ‘ste lenzuola?
Provare le nuove battute con te
Il tuo sorriso
Il tuo mento quando piangi
Baciare le tue lacrime
Il naso nella guancia
Surgelati
Padella
Verdure?
Cucini tu? Cucino io?
Ok, pizza.

musicassetta

1 Feb

Ogni tanto cerco di fare un po’ di ordine. In casa come in testa.
Stavo spostando libri e scatole, ed è spuntata una musicassetta.
È di quelle vuote, da registrare, quindi forse c’è registrato qualcosa, ma è senza etichetta e non so cosa possa contenere.
Come faccio ad ascoltarla? Neanche in macchina ho più un mangianastri.
Me la rigiro un po’ fra le mani, e ripenso a quando avevo quindici anni di meno. Rivedo quel ragazzino tanto lontano da me. Mi ascolto cantare canzoni che mi fanno fantasticare emozioni che non conosco, e mi guardo sognare un futuro che non so nemmeno immaginare. Pettinature, felpe, colori, lacrime e batticuori. Soffrire per piccoli amori, così grandi da non stare in quel corpicino.
Le emozioni non ci stanno mai. Forse per questo traboccano in poesia.

Cerco tra le scatole: walkman. Ci sono anche le cuffie – con l’asticella di metallo.
Recupero le stilo.
Metto la cassetta.
Mi sdraio per terra.
Rew.
Play:
“…Ciao. Chissà se un giorno ti incontrerò… E chissà se ascolterai questa cassetta. Però sto tenendo questo diario per te, perché vorrei mi conoscessi anche come sono oggi, adolescente. Vorrei ci conoscessimo in ogni fase delle nostre vite. Perché ho tante cose da dirti, e tante cose che vorrei ascoltare da te, che una vita non basta. Oggi è una bella giornata… e lì, mentre mi ascolti, che giornata è? Sorridi? Siamo insieme? Stiamo sorridendo? Oggi, qui, ancora non ti conosco… ma so già che ci tengo molto ai tuoi sorrisi.
E questa canzone è per te…”

Rec

i balconi sotto i cieli d’estate

1 Ago

Sei su un balcone. I balconi sono delle mani che ti sollevano verso il cielo, proteggendoti da tutto il resto. Ci stai in mutande, e i balconi mantengono i tuoi segreti.
D’estate i segreti sono di più. Ci si mostra maggiormente, ma i segreti sono di più.
Le stelle sono grandi, sono pallini bianchi. Respiri profondamente.
Pensi che vorresti fare tante cose, ma non vuoi fare niente; vuoi solo dialogare con le stelle, vuoi che capiscano i tuoi occhi.
Pensi a un amore al di là del mare, che nemmeno conosci, e alla musica che vi separa.
La notte è fatta di trombe che suonano piano.
Il mare è… il mare. Com’è profondo il mare…
Ti accorgi che non stai pensando, stai ascoltando. Stai ascoltando quelle immagini nella tua testa, di storie che non hai mai nemmeno vissuto. Non sono nemmeno dei film… cosa ci fanno lì, da dove sono arrivate? Ma le ascolti.
A volte la malinconia è un sentimento che merita di essere goduto da un sorriso solo.
Ti regali quel sorriso, perché non c’è solitudine: sei in compagnia delle stelle – e hanno dei segreti che vogliono rivelare proprio a te.
Com’è profondo il mare…

vorrei dirti tutto d’un fiato e senza pensare alla punteggiatura

1 Giu

vorrei dirti tutto d’un fiato e senza pensare alla punteggiatura che sei nei miei sogni e in tutto ciò che faccio che è bello concedersi di cambiare umore perché è facilissimo lasciarsi scivolare lungo il pendio raggiungere e restare sul fondo di uno stato d’animo che poi se ci fai caso nemmeno ti ricordi più per quale motivo hai lasciato alle spalle le cose belle e sei finito lì da solo non è molto meglio sorridere su un prato non è molto meglio scambiarsi pensieri non sarebbe molto meglio se almeno qui lo mettessi un punto interrogattivo e invece no punto esclamativo perché così anche le parole restano libere di cambiare intenzioni se ti sembrano tristi beh pensaci tu a farle tornare sorridenti dipende tutto da te

come quando

1 Mag

Come quando guardi le nuvole.
Come quando smette di piovere.
Come quando c’è un riflesso colorato.
Come quando noti l’arcobaleno.
Come quando fai un disegno bello.
Come quando ti svegli e sorridi.
Come quando la radio azzecca la canzone.
Come quando un gatto ti fa le fusa.
Come quando scrivi e ti batte il cuore.
Come quando leggi e ti commuovi di sorrisi.
Come quando compare proprio quel nome sul telefono.
Come quando un bambino ti sorride.
Come quando cucini e ti dicono che è buono.
Come quando il gelato è colorato.
Come quando è estate e canti.
Come quando un fiocco di neve ti si posa sul naso.
Come quando gli alberi fioriscono.
Come quando gli uccelli disegnano in cielo.
Come quando hai sete e bevi.

Ecco, quando mi sorridi è un po’ così.