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Prendiamoci una pizza

1 Apr

Prendiamoci una pizza.
Mangiamola sul divano.
Non importa se sbricioliamo o sporchiamo.
Take it easy.
Pizza.
Film.
Noi due.
E le nostre piante.
Con le foglie che seguono il sole.
Spuntano i primi fiori.
Ci vuole tanto per sbocciare.
Ci vuole tanta semplicità.
Ci vuole volontà.
Piccolo. Spunta. Si colora. Si apre. Sboccia. Profuma.
Poi cadono.
Poi rinascono.
In un cerchio continuo.
Il cerchio della vita.
(Lo si può dire senza prendere in braccio un leoncino?)
C’è la pizza.
Leggerezza.
Senza pensieri.
(Si può dire senza un facocero e un suricato?)
Questo è un piccolo fiore per te.
E una pizza.
Una pizza margherita.

(Senti, a ‘sto punto ci guardiamo “Il re leone”?)

Pomeriggio da calzini e cielo desaturato

1 Nov

Non giriamoci attorno. È roba da carta appallottolata.
Che parola divertente appallottolata.
Sono foto su pellicola con poco contrasto, giubbetti slavati e berrettino. Capelli unti. Brufoli. Bottiglie di plastica colorata. Parlare. Parlare. Parlareparlare. Parlareparlarepirlare.
Una pizza fredda.
Dovrei scriverti una canzone? Scriverti una canzone sul banco. Cioè, non una canzone sul tema banco, intendo scritta proprio SUL banco, matita su legno. Però poi come te la metto nella cassetta delle lettere?
Cerco cose da dirti mentre fisso i calzini. Farti ridere o metterti una corona? Succo o birra? Personaggi giocattolo.
Hai finito con i flussi di coscienza? Scriviamoparoleacasosuimuridai. Pastelli o pennarelli?
Domande per far passare il tempo in periferia. (Quanto fa periferia il concetto di periferia?)
Te li ricordi i pomeriggi in periferia? Che i vestiti sono presi da armadi vecchi e il tempo è un campo di granoturco. Verde-basso-alto-pannocchie-dovremmoprendernequalcuna-basso-riposo.
Gli alberi ora sono rossi. Mancano i pomeriggi da calzini e cielo desaturato.
Forse basta dirti appallottolata.