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Trovi una busta sul tuo tavolo

1 Feb

Trovi una busta sul tuo tavolo.
È chiusa con della ceralacca, e c’è scritto il tuo nome sopra, dello stesso colore del sigillo.
La apri. Tick.
Dentro c’è un foglio scritto a mano.
Dice così:

Trovi una busta sul tuo tavolo.
È chiusa con della ceralacca, e c’è scritto il tuo nome sopra, dello stesso colore del sigillo.
Chi te l’ha mandata? Hai qualche sospetto. Ti guardi sorridere allo specchio.
La apri. Tick.
Dentro c’è un foglio di carta che profuma di carta. 
Inchiostro azzurro, danza di pennino, onde di parole in bella calligrafia, per navigare verso isole tranquille.
Metti della musica, o lasci suonare la stanza?
Siediti per leggere questa lettera.
Dice così:

Trovi una busta sul tuo tavolo.
È chiusa con della ceralacca, e c’è scritto il tuo nome sopra, dello stesso colore del sigillo.
Com’è finita qui? Chi è entrato nella stanza? Non vive nessun altro qui.
Un brivido di freddo. La finestra è aperta.
Sbirci fuori; non c’è nessuno.
Le uniche informazioni che puoi ricavare sono contenute in quella busta.
La apri piano.
Un foglio stropicciato. È scritto a mano. Inchiostro nero.
Dice così:

Trovi una busta sul tuo tavolo.
È chiusa con della ceralacca, e c’è scritto il tuo nome sopra, dello stesso colore del sigillo.
La apri.
Dentro c’è una busta più piccola col tuo nome scritto sopra.
La apri.
Dentro c’è una bustina più piccola ancora col tuo nome scritto sopra.
La apri.
Dentro c’è una piccolissima bustina col tuo nome scritto a minuscole letterine.
La apri.
C’è un biglietto.
Dice così:

Trovi una busta sul tuo tavolo.
È chiusa con della ceralacca, e c’è scritto il tuo nome sopra, dello stesso colore del sigillo.
Non la apri subito, la tieni per un momento speciale, per leggerci ciò che vorrai tu.

guardare le albe da questa casa

1 Set

Quando si rientra dalle vacanze sembra di affrontare un altro mondo. Si è cambiati; il posto in cui si vive lo si riconosce, ma è come se lo si guardasse da lontano. Per un po’ i polmoni respireranno ancora l’aria di quell’isola in cui hai passato le ultime settimane.
L’estate è il periodo in cui si può finalmente pensare solo a vivere, per questo i rapporti estivi sono quelli che lasciano di più il segno. Sono forse più sinceri dentro di noi.
Anche per questo spesso le vacanze si rivelano decisive per far funzionare un rapporto o portarlo a una conclusione.

Purtroppo a questo giro rientri sola. Con lui non ha funzionato. Da un po’ cercavate di convincervi che potesse andare,  nonostante gli scricchiolii… ma hai dovuto essere onesta, e salutare lui e il suo bambino (peccato, ti ci stavi affezionando…).
È sempre difficile chiudere, per un po’ le labbra sembreranno dover riscoprire come si sorride.
Entri in casa, ed è come la ricordavi, solo un po’ meno luminosa.
I tuoi occhi si erano ormai abituati alla luce del sole su quell’isola… Quell’isola in cui guardavamo i tramonti noi, e che ha visto tramontare anche voi…
E, forse proprio perché ci avevi passato una vacanza con me, uno degli scorsi giorni ti è pure sembrato di vedermi lì, di spalle andare verso il porto… Gli scherzi che gioca l’estate.
E la tua mente torna a me, come un po’ faceva durante i tramonti su quell’isola…

Fai una cosa che non facevi da settimane: accendi il computer.
Controlli la posta.
C’è una mia lettera.
Si intitola “Cose Per Te”.