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vorrei regalarti un silenzio da disegnare

1 Set

La bellezza di essere due. La bellezza di essere un due. Quel due unico.
Stare in silenzio e capirsi.
Mandarsi baci con gli occhi.
Quante parole spese, quanti silenzi non disegnati.
Vorrei farti un regalo.

Penso, freno, traccio, taccio, sudo, suono, piango.
E l’oceano continua a muoversi con tutta la sua pazienza.
Le barche delle saghe, le lacrime delle pagine, le morti degli innamorati.
La terra finalmente può stare immobile di notte. Le rocce erodono.
Nero con una spruzzata di stelle bianche.
Silenzio e un sassolino che viene soffiato in mezzo alla strada. Solo, si stupisce del chiarore del buio. Osserva la luna e sogna di diventare così, da grande.
Due fari. Uno pneumatico. Un’altra storia.

Le tartarughe dormono.
Le balene cambiano lo scintillio dell’acqua.
I pappagalli ripongono i colori.
Un gatto che profuma di spezie.
E i marinai sospirano tra il legno.

Solo le penne si trovano a pensare.
Le storie e la matematica: invenzioni per rubarti un sorriso. Quella è casa mia.

tasti di pianoforte

11 Apr

Notte.
Apri gli occhi e le mie lenzuola sono stropicciate e vuote.
Posi i piedi sulle assi del pavimento. Accendi la candela e ti avvii verso la porta. Stai per afferrare la maniglia e senti una musica arrivare da di là. Non è una musica educata: pigio sui tasti del vecchio pianoforte come un bambino che disegna coi pastelli a cera; esploro, esco dai contorni, sorprendendomi.
Sorridi, e resti un po’ a godere di quelle dissonanze attraverso il legno della porta.
Certo non potremo mantenerci con la mia musica…
Ma non ti interessa, è bella così. Ti piace che mi eserciti tutto il tempo a non imparare, a tenere allenata la fantasia e non la regola; a disimparare.
Giri il pomello della maniglia.
I tuoi piedi nudi cercano di non disturbarmi sulle assi scricchiolanti.
Copri la candela con le mani per guardarmi illuminato dalla luce della finestra.
Sono azzurro e candido sotto la luna, nelle mie incertezze. Ti piace ammirarmi di nascosto, senza che io lo sappia. Non me lo dirai mai.
Ed è un bel segreto.
Suono, ma le nostre orecchie sono per il fuori dalle grandi finestre, dove le nuvole si rincorrono indecise se essere grige o arancio…
Per strada qualcuno cammina sotto lampioni piangenti. E i nostri respiri ne seguono i passi. Poi si allontanano. E, senza saperlo, stiamo respirando insieme.
Penso ai tuoi profumi. Pensi alle mie carezze.
Tutto è fermo, e la musica è per te.