Tag Archives: biciclette

biciclette

2 Mag

È bello andare in bicicletta. La città è rallentata. I tempi li decidi tu. La tua forza decide il vento sul tuo viso. Viso ora rinfrescato dall’aria, ora scaldato dal sole. Le foglie delle betulle disegnano greche sfuggevoli sulla tua faccia che gode di questa giornata.
Nei tuoi occhi chiusi il sole illumina e si nasconde veloce.
Apri gli occhi, ti volti: ti sto seguendo con la mia bici, pronto a cogliere il tuo sguardo, ti sorrido.
Sei felice. Hai tutto ciò che potresti desiderare dalla vita: noi due. Una mattina di sole. Le biciclette. La nostra casa. Le foglie. Il cinema. Le storie. Un ritmo andante. Una malinconia e la possibilità di condividerla con la persona giusta. La vita dolce e semplice.
La felicità ti rende lucidi gli occhi; sorridi; le lacrime volano verso di me, rispondendo qua e là alla luce del sole.
Senza dirci niente c’è tra noi una bella gara: a chi è più felice.

Ci siamo svegliati presto questa mattina, o meglio, mi hai svegliato presto, perché sai che avrei dormito fino a tardi, per poi pentirmi di aver perso l’ennesima giornata. Così mi hai tirato giù dal letto e infilato su una bicicletta; e ora eccomi qui a respirare tra i boschi, sorprendendomi per la complessità di ogni foglia e per i disegni che sanno fare sotto al cielo.
Esco dai miei pensieri appena in tempo per frenare: ti è caduta la catena.
Ci penso io: “bisturi”, chiedo porgendoti la mano.
Stranamente la mia laurea in ciclochirurgia serve solo a sporcarmi di olio… Ma il mio essere ridicolo serve a far fermare un signore gentile che ti rimette in sesto la bici.
“Ah, se non ci fossi io…!”, commento mentre riprendiamo a pedalare.
E ridiamo.
Gli uccellini suonano trombe lucenti per accompagnarci.
Mi piace immaginare la sinfonia che stanno seguendo e quale ruolo possiamo avere noi nella loro orchestra.
Esco dai miei pensieri appena in tempo per franare a terra: mi è caduta la catena.
Mi rialzo e, con la mia laurea, ci penso io, urlando: “Signore gentile, è caduta anche a me la catena!”.